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Sommario


Editoriale

Una svolta per l’agricoltura

Una tutela per i prodotti regionali

La scheda degli enti che operano nel settore

La risorsa allevamenti

La rinascita della vite sarda

La scheda delle Cantine private

Segnali positivi per l’industria alimentare

Per il turismo nuove linee di sviluppo

 

La scheda degli enti che operano nel settore

 

Associazione regionale allevatori della Sardegna

L’Aras è nata nel marzo del 1982. Socia dell’Associazione italiana allevatori opera senza scopo di lucro nel quadro della politica generale a livello nazionale e in armonia con la politica agricola regionale. È un associazione di diritto privato, il cui consiglio direttivo viene eletto direttamente dagli allevatori. Come organi statutari, oltre il consiglio direttivo, vi sono otto sezioni regionali di razza.

Con circa 300 dipendenti tra tecnici di laboratorio, veterinari, agronomi ed impiegati, l’Aras – attualmente presieduta da Antonio Pilia, affiancato dal direttore generale Marino Contu – ha la delega della Giunta regionale sull’assistenza tecnica in zootecnia promuovendo iniziative tese al miglioramento, all’incremento della produzione animale e alla valorizzazione zootecnica. Promuove inoltre la profilassi e la lotta contro le malattie infettive; tiene i libri anagrafici delle razze bovine rustiche; gestisce, in collaborazione con altri enti regionali e nazionali, i Centri genetici delle razze ovine da latte e bovine da carne.

Molta attenzione viene dedicata alla elaborazione dei dati. Tutti i dati prodotti dai tecnici e dal laboratorio di analisi vengono elaborati tramite un sistema di “data warehousing” e resi disponibili agli operatori della filiera per trarne il massimo vantaggio. Annualmente viene pubblicato un annuario, denominato “Perseo”, nel quale vengono esposti i dati delle circa seimila aziende zootecniche che aderiscono al programma di assistenza tecnica, corrispondenti, a livello regionale, a circa il 50% del patrimonio ovino da latte e il 75% del patrimonio bovino da latte.

Viene inoltre pubblicato a cadenza trimestrale il giornale dell’Associazione “L’Allevatore Sardo”.

Il laboratorio di analisi è uno dei fiori all’occhiello dell’Associazione. Accreditato Sinal, dal 1997 è parte integrante dell’assistenza tecnica e punto di riferimento dei caseifici, enti universitari e di ricerca. Vengono effettuate le analisi di quasi tutto il latte prodotto in Sardegna dalle aziende zootecniche (95% circa).

Tutti gli sforzi sono dunque tesi ad estendere l’assistenza tecnica in modo capillare, raggiungendo così il numero più alto di aziende ed allevamenti. Attraverso la legge regionale n. 21, gli operatori agricoli hanno a disposizione, sulle 21 zone omogenee nelle quali è stato diviso il territorio regionale, 116 equipe zootecniche (dottori agronomi e periti agrari) e veterinari che intervengono nelle aziende a cadenza mensile e/o variabile a seconda delle necessità.

Ottenere un prodotto di qualità e quindi competitivo, rendere gli allevatori e pastori sempre più professionalmente preparati, sono alcuni degli obiettivi che l’Aras vuole raggiungere anche attraverso il piano di assistenza tecnica. Per questo l’Associazione punta molto sulla preparazione e formazione continua dei suoi tecnici perché, insieme agli allevatori, si possano ottenere i migliori risultati.

 

Centro regionale agrario sperimentale

Costituito nel 1956, il Cras (Centro regionale agrario sperimentale), con sede a Cagliari, è diventato operativo solo nel 1960, quando è stato dotato di strutture e aziende di sperimentazione agraria (Ussana e Uta, inizialmente, quindi Oristano, Nuoro, Sassari e, più recentemente, Tortolì e Borore).

Il principale compito istituzionale del Cras è quello di dare nuovi indirizzi alla sperimentazione agraria in materia di pedologia e chimica agraria, agronomia, zootecnia, industrie agrarie, fitopatologia, genetica vegetale, acclimatazione delle piante e silvicoltura.

Attualmente sono operativi cinque servizi con il supporto di un Dirigente di Staff (Ricerca e Sperimentazione, Gestioni tecniche, Studi ambientali, Progetti speciali e Amministrativo) e quindici settori.

Il Servizio Ricerca e Sperimentazione comprende le seguenti attività: Tecnologie delle coltivazioni arboree, Tecnologia delle coltivazioni erbacee, Ortofloricoltura e Laboratorio di Micropropagazione. Il lavoro di ricerca viene svolto da agronomi, geologi e chimici specializzati in Università italiane e Centri di ricerca internazionali: Davis (California), Messico, Australia, Montpellier.

Il Servizio Gestioni tecniche coordina le attività delle aziende sperimentali di Ussana, Uta, Oristano, Tortolì e Borore e del Laboratorio di analisi fisico-chimiche.

Le aziende sperimentali del Centro si estendono su una superficie complessiva di oltre 600 ettari. A Ussana si svolge attività di ricerca su cereali, foraggi, piante erbacee da industria e sementi. L’azienda di Uta è invece specializzata nella ricerca sulle colture arboree, ortive, sia in serra che in campo, e dispone di un laboratorio biotecnologico di risanamento del carciofo attraverso la micropropagazione. L’azienda sperimentale di Oristano è specializzata nelle colture ortive industriali; l’azienda di Tortolì ha indirizzo orticolo e frutticolo, mentre nei campi sperimentali di Borore sono svolte ricerche tra le foraggere da pascolo.

A queste strutture di base si affiancano laboratori per analisi fisico-chimiche e ricerche nei vari settori. Un lavoro che viene eseguito da tecnici altamente specializzati collegati con Centri di ricerca all’avanguardia a livello universitario e privato. In particolare, esegue analisi dei terreni, di substrati per colture protette e di acque per irrigazione e vegetali.

Il Servizio Studi ambientali si occupa di: Utilizzazione del territorio, Irrigazione ed Agrometeorologia, Difesa biologica integrata e fitopatologica, Ufficio periferico di Sassari.

In particolare, presso il Laboratorio di allevamento di insetti utili vengono eseguite ricerche su parassitoidi per la lotta alla “mosca dell’olivo”, al “cotonello” degli agrumi e su predatori della “mosca bianca” delle colture protette. Viene inoltre portato avanti un controllo sistematico dei residui di antiparassitari che sono presenti su produzioni ortofrutticole, sull’olio di oliva e sul vino.

Il Servizio Progetti Speciali comprende: Acquisizione risorse, Promozione documentazione e diffusione. Un settore, quest’ultimo, che rappresenta la proiezione esterna dell’Ente, il collegamento con il mondo della produzione, che traduce i risultati delle ricerche in scelte operative che interessano gli operatori agricoli.

Il Servizio Amministrativo comprende: Affari generali e Personale, Economato e Ragioneria.

Per assolvere ai compiti istituzionali, il Centro ha stipulato convenzioni con la Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari e con le Università di Torino, Bari e Pisa.

Nell’ambito di questi rapporti di scambio di esperienze scientifiche e di collaborazione, il Cras partecipa a ricerche su colture cerealicole (il Centro ha costituito diverse varietà di grano duro:  Nora, Karel, Marmilla, Karalis), frutticole ed ortofrutticole, in collaborazione con Istituzioni di ricerca universitarie, col Cnr e con il ministero per le Politiche agricole.

Il Centro è inoltre strettamente collegato con gli Istituti sperimentali del ministero dell’Agricoltura ed il Consiglio nazionale delle ricerche. A livello internazionale collabora con diversi Istituti e Università europee.

 

Centro servizi promozionali per le imprese

Il Centro servizi promozionali per le imprese è un’Azienda speciale della Camera di commercio di Cagliari costituita nel 1987 con lo scopo di «promuovere le condizioni ed il sostegno dei processi di penetrazione e di integrazione nel mercato nazionale ed internazionale delle aziende operanti in tutti i settori economici (agricoltura, industria, artigianato, commercio, turismo e servizi), avendo riguardo a tutte le forme possibili di interscambio e cooperazione tecnologica, commerciale, finanziaria e di servizi». In quest’ambito il settore agro-alimentare costituisce uno dei punti di riferimento prioritario dell’attività dell’Azienda speciale. Il Centro Servizi opera attraverso azioni dirette di informazione, assistenza, formazione e promozione.

Nel 2003 è stata proposta con successo alla Fiera di Cagliari, in collaborazione con l’Ersat e il sistema camerale isolano, la prima edizione della “Borsa internazionale agro-alimentare della Sardegna”: 56 fra le più importanti aziende produttrici hanno avuto l’opportunità di far conoscere la propria offerta a 40 buyer provenienti da otto paesi europei (Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna, Svezia e Finlandia). Gli operatori stranieri – selezionati con la collaborazione di nove Camere di commercio italiane all’estero – erano in grado di indirizzare le scelte commerciali di catene di supermercati, ristoranti, negozi specializzati, enoteche, grossisti, aziende di catering, centri discount e cooperative d’acquisto.

L’attività di promozione si realizza anche attraverso l’assistenza alle imprese del settore per la partecipazione alle fiere e mostre specialistiche nazionali ed internazionali, come il Biofach di Norimberga (prodotti biologici), Vinitaly di Verona (vini e distillati), Sana di Bologna (prodotti biologici e tipici), Anuga di Colonia (agroalimentare) e altre. Il Centro organizza inoltre direttamente missioni di promozione e commercializzazione in Italia e all’estero a sostegno delle produzioni agro-alimentari locali.

Presidente del Centro servizi promozionali per le imprese per il quinquennio 2002-2006 è il consigliere camerale Sisinnio Fadda. Fanno parte del consiglio di amministrazione: Vinicio Aresu (in rappresentanza del presidente della Camera di commercio), Raffaele Bistrussu, Piero Cannas, Giancarlo Carta, Ennio Cirina, Fabio Cois, Giancarlo Deidda, Sergio Mocci, Giampietro Mosca, Antonello Mura, Paolo Solinas e Vitangelo Tizzano. Cristiano Erriu è il direttore generale dell’Azienda.

 

Consorzio interprovinciale per la frutticoltura

Il Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Nuoro e Oristano è un ente finanziato e vigilato dalla Regione Sardegna, che opera nell’ambito della programmazione regionale, con l’incarico di fornire servizi avanzati utili all’evoluzione del settore agricolo ed agro-alimentare della Sardegna.

Gli scopi principali del Consorzio, secondo gli orientamenti generali indicati dall’Assessore dell’Agricoltura, consistono, infatti, nell’attuazione di programmi di sperimentazione agronomica e tecnologica sulle specie arboree da frutto; nell’impianto di frutteti e vigneti dimostrativi, volti a diffondere norme tecniche e insegnamenti pratici idonei a favorire razionali metodi di coltivazione, nell’impianto di vivai per la produzione di materiale di propagazione di specie arboricole e frutticole di elevate caratteristiche agronomiche.

L’attività del Consorzio, nelle sue linee principali, tende a verificare le concrete possibilità di sviluppo, d’ammodernamento e d’innovazione della filiera vitivinicola, di quella olivicolo-olearia e di quella ortofrutticola, nella specifica realtà isolana.

L’Ente opera su dieci aziende, distribuite nelle tre provincie di competenza, ove sono attuate le diverse attività di ricerca, di sperimentazione agronomica e tecnologica e di carattere dimostrativo.

Questo genere d’attività è caratterizzato dalla stretta applicazione a problematiche che attendono alla produzione reale ed è finalizzato a dare risposte concrete ad una crescente domanda che proviene dal mondo agricolo.

Nelle attività vivaistico-produttive, che rappresentano la sintesi delle azioni citate e vanno considerate come momento strategico, l’Ente segue l’evoluzione dei comparti specifici, procurando di trasferire e diffondere rapidamente in Sardegna le novità vegetali di maggior interesse.

La struttura organizzativa del Consorzio è articolata in quattro Servizi da cui dipendono Unità organizzative di primo e secondo livello.

In riferimento ai rapporti esterni, l’Ente è presente nel direttivo delle Organizzazioni nazionali dei vivaisti viticoli e frutticoli. Partecipa, inoltre, in qualità di Unità operativa autonoma a diversi Progetti finalizzati nazionali, riguardanti principalmente la frutticoltura, l’agrumicoltura e la viticoltura, nell’ambito dei quali si avvale della collaborazione dei relativi Istituti sperimentali del ministero per le Politiche agricole e forestali, di numerose università italiane, del Cnr e di alcune Istituzioni scientifiche straniere.

Tra le azioni di maggior rilievo portate avanti nei diversi settori di competenza si segnalano:

– la sperimentazione agronomica nei settori viticolo, ortofrutticolo e olivicolo, mirata a verificare, nelle aziende dell’Ente e presso gli operatori agricoli, modelli di coltivazione avanzati e innovativi, con specifico riferimento allo studio del comportamento di varietà di recente introduzione nell’isola ed alla messa a punto di differenti tecniche di coltivazione riguardanti, tra l’altro, l’irrigazione, la meccanizzazione e il controllo dei parassiti;

– la sperimentazione tecnologica e la verifica tecnica indirizzate alla messa a punto di prodotti e processi riguardanti le produzioni vinicolo-olearie e frutticole, che andranno valutate analiticamente anche sotto il profilo organolettico;

– la costituzione di un nucleo di pre-moltiplicazione, finalizzato all’ottenimento di materiale di propagazione “certificato”;

– la produzione di materiale vegetale, dotato di pregevoli caratteristiche genetico-sanitarie, necessario per la realizzazione di nuove piantagioni di viti, olivi e fruttiferi, improntate a schemi più razionali e moderni.

 

Ersat

Con la legge n. 5 del 19 gennaio 1984, “Trasformazione dell’Etfas, Ente di sviluppo agricolo in Sardegna, in Ente regionale di sviluppo e assistenza tecnica in agricoltura”, la Regione ha regolamentato il definitivo trasferimento dell’Ente nell’ambito della propria amministrazione, definendone compiti e funzioni.

L’Ersat è uno strumento operativo della Regione per l’attuazione dei programmi di sviluppo e l’assistenza tecnica nel settore agricolo. Opera in tutto il territorio attraverso sette servizi centrali, otto Servizi territoriali (con sede a Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Tempio, Lanusei, Carbonia, Sanluri); 41 Centri zonali.

L’attuale Consiglio di amministrazione dell’Ersat è così composto: Giovanni Tuveri, presidente; Francesco Arru, Paolo Cadoni, Francesco Ginesu, Giuseppe Lorenzoni, Daniele Orrù e Luigi Vincis, componenti. Gerolamo Solina è il direttore generale dell’Ente.

Tra i compiti istituzionali, l’Ersat deve dare attuazione alla riforma agro-pastorale. Deve inoltre svolgere, in collaborazione con le organizzazioni professionali agricole e seguendo le direttive della Regione, compiti di assistenza tecnica agli agricoltori, singoli o associati, e curare la formazione e l’aggiornamento degli operatori agricoli in collaborazione con le organizzazioni di categoria, secondo i programmi della Regione.

All’Ersat è inoltre affidato il compito di assistere le cooperative e le altre realtà associative, specialmente nel settore dell’occupazione giovanile. L’Ente realizza perciò iniziative dirette a favorire la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli.

Attualmente l’Ente, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 4, lettera i) della legge regionale 5/84, sta curando l’attuazione della maggior parte delle misure agricole del Programma operativo regionale per l’utilizzo delle risorse Feoga, nell’ambito del Quadro comunitario di sostegno 2000/2006.

Inoltre cura l’attuazione del Piano di sviluppo rurale che concede aiuti al reddito delle imprese agricole che adottano metodi di agricoltura eco-compatibile, che operano in aree svantaggiate (indennità compensative) e provvedono alla forestazione di superfici agricole. In particolare, cura l’istruttoria tecnico-amministrativa dei progetti e collauda le opere per l’ adeguamento delle strutture di oltre l0 mila aziende nel rispetto delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia.

Sempre nell’ambito della programmazione comunitaria, recentemente l’Ersat ha aderito a numerosi programmi di cooperazione interregionale finalizzati al consolidamento di un’asse mediterraneo per la qualità dell’offerta agroalimentare.

Rilevante è anche l’impegno istituzionale nelle attività di valorizzazione, qualificazione e promozione delle produzioni agroalimentari sarde che si concretizza attraverso azioni di assistenza al marketing e alla certificazione e alla partecipazione coordinata a manifestazioni e fiere di livello nazionale e internazionale.

Tra le varie attività di recente affidamento all’Ente, si segnalano compiti ispettivi connessi alle Ocm, alle Organizzazioni di produttori e ai Centri autorizzati di assistenza tecnica.

Nel settore dell’agricoltura biologica, l’Ersat ha il compito di vigilare sull’operato degli organismi di controllo delle produzioni biologiche ottenute in Sardegna. In questo settore cura anche la gestione dell’Elenco regionale e l’assistenza alle imprese che adottano metodi dell’agricoltura ecocompatibile.

Collabora, infine, con enti locali e conorzi di imprese nella realizzazione dei piani di sviluppo rurale cofinanziati dalla Commissione europea e nella predisposizione di azioni territoriali di sviluppo agricolo.

 

Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna

L’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna è un ente sanitario di diritto pubblico ed opera come strumento tecnico scientifico dello Stato e della Regione in materia di igiene e sanità pubblica veterinaria.

L’Istituto svolge attività di ricerca scientifica e di accertamento dello stato sanitario degli animali e di salubrità dei prodotti di origine animale.

Opera nell’ ambito del Servizio sanitario nazionale e garantisce ai Servizi veterinari della Regione e delle Unità sanitarie locali le prestazioni e la collaborazione tecnico-scientifica necessaria all’espletamento delle funzioni di rispettiva competenza.

È articolato nella sede centrale di Sassari, in quattro sezioni diagnostiche provinciali e in due centri territoriali di riferimento. Funzionalmente è organizzato in dipartimenti, al cui interno operano laboratori e servizi.

Con deliberazione della Giunta regionale del 12/9/2003 è stato istituito, con affidamento per la gestione all’Istituto zooprofilattico, l’Osservatorio epidemiologico veterinario regionale.

Con decreto del ministero della Salute dell’8 maggio 2003 sono stati istituiti inoltre tre Centri di referenza nazionale: il Centro sull’echinicoccosi e idatidosi; il Centro per la zootecnia biologica; il Centro per le mastopatie degli ovini e dei caprini.

L’Istituto produce vaccini ed ogni altro prodotto occorrente alla lotta contro le malattie trasmissibili degli animali, con particolare riguardo a quelle più diffuse in Sardegna.

L’Istituto cura anche l’ aggiornamento di tutto il personale e la formazione degli operatori sanitari anche attraverso la cooperazione tecnico-scientifica con istituti nazionali ed esteri del settore veterinario e con le Università. Collabora con gli stessi enti per lo svolgimento di ricerche di base finalizzate allo sviluppo delle conoscenze nell’igiene e sanità pubblica veterinaria, secondo programmi comunitari, statali e regionali.

L’Istituto è impegnato, inoltre, nell’elaborazione, realizzazione e gestione di programmi pluriennali di intervento (piano di eradicazione della peste suina africana) e di numerose altre patologie del comparto zootecnico regionale che ne condizionano fortemente l’ingresso nel mercato unico europeo.

Nel settore della sperimentazione, l’Istituto ha in atto programmi di ricerca riguardanti il settore delle biotecnologie, del monitoraggio e del controllo dell’equilibrio uomo-animale-ambiente, dei sistemi informativi per la gestione delle attività di sanità pubblica veterinaria.

 

Istituto zootecnico e caseario per la Sardegna

L’Istituto zootecnico e caseario per la Sardegna, che ha sede in Olmedo, a pochi chilometri da Sassari, è l’ente strumentale della Regione Autonoma della Sardegna preposto ad esercitare l’attività di sperimentazione nel campo zootecnico e della trasformazione del latte, al fine di migliorare il patrimonio zootecnico e l’industria casearia della Sardegna.

Nel corso degli anni ha acquisito un notevole ruolo nazionale ed internazionale nelle discipline inerenti l’allevamento di bovini, ovini e caprini in ambiente mediterraneo e la trasformazione del latte, in particolare quello ovino e caprino. La sua attività è caratterizzata da numerosi collegamenti con istituzioni di ricerca dei paesi dell’Unione Europea e del bacino del Mediterraneo e con organismi internazionali quali la International Dairy Federation, in campo lattiero-caseario, e la Federazione europea di zootecnia, in campo zootecnico, che si occupa di ricerca e sperimentazione in materia di zootecnia e prodotti lattiero-caseari. L’attività di ricerca dell’Istituto si concretizza attraverso presentazioni a convegni e seminari e pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali.

L’organizzazione tecnico-scientifica ed amministrativa dell’Istituto si articola in una Direzione generale, in due posizioni funzionali dirigenziali di staff ed in sette Servizi (Affari generali e amministrazione, Sistemi agrari ed aziende zootecniche, Nutrizione ed alimentazione del bestiame, Chimica del latte, tutela e certificazione dei prodotti, Microbiologia e tecnologia casearia, Riproduzione animale, Miglioramento genetico). L’organico attuale dell’ Istituto è costituito da 124 unità.

Nel campo dei Sistemi Agrari nonché dell’Alimentazione e Nutrizione recentemente l’Istituto ha iniziato una nuova linea di ricerca volta al rilancio dell’allevamento suino in condizioni di pascolamento controllato con l’obiettivo di valorizzare i prodotti della salumeria tradizionale artigiana. Sono inoltre in corso ricerche sulla presenza di sostanze antinutrizionali e fitoterapiche nelle ghiande ed in alcune foraggere di larga diffusione. Sono sempre in atto studi sul pascolamento in foresta e sulle tecniche di allevamento biologiche.

Nell’ambito di un progetto comunitario l’Istituto coordina uno studio sull’utilizzo delle leguminose sotto pascolamento con l’obiettivo di diminuire l’apporto di concimi azotati al terreno.

Due nuove linee di ricerca vengono inoltre ad aggiungersi alle precedenti con l’avvio di studi sul benessere animale in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico di Sassari e con il recupero della razza suina sarda e della razza ovina sarda primitiva.

Nel campo del miglioramento genetico l’Istituto zootecnico e caseario continua la sua opera a favore della selezione della razza ovina sarda tramite la valutazione dei riproduttori attraverso l’uso di un “Blup animal model”. Sono inoltre avviati a conclusione gli studi sulla mappatura del Dna degli ovini di razza sarda mentre sono in pieno svolgimento, in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico di Sassari, le prove concernenti la resistenza genetica alla scrapie negli ovini di razza sarda.

Nel campo della fisiologia della riproduzione delle specie di interesse zootecnico il Servizio di Riproduzione animale cura la messa a punto e la verifica di nuove tecniche di riproduzione, la produzione e la distribuzione di materiale seminale e di embrioni.

Le ricerche effettuate, sia sugli animali che sulle procedure di conservazione e di utilizzo del materiale seminale, hanno reso possibile, soprattutto negli ovini e nei caprini, l’impiego su larga scala della fecondazione artificiale con seme fresco e congelato e hanno permesso l’applicazione su queste specie di razionali piani di selezione e di miglioramento genetico.

L’interesse è indirizzato inoltre allo studio, nelle specie citate, di trattamenti di superovulazione finalizzati alla produzione di embrioni e all’applicazione di efficaci metodiche di embryo-transfer, sia con embrioni freschi che congelati. Queste ricerche hanno anche consentito di mettere a punto validi metodi che di vitrificazione di morule e blastocisti.

In campo caseario operano in modo diretto il Servizio della Microbiologia e della Tecnologia casearia e il Servizio di Chimica del latte, tutela e certificazione dei prodotti.

L’attività di ricerca è indirizzata in particolare verso lo studio ed il miglioramento della qualità del latte di pecora e di capra e dei prodotti derivati, verso la caratterizzazione e la valorizzazione dei prodotti tipici e a denominazione di origine protetta e verso lo studio di prodotti innovativi.

In particolare, il Servizio della Microbiologia e della Tecnologia casearia sviluppa gli aspetti legati all’impiego di colture naturali di fermenti lattici, alla identificazione tassonomica, alla differenziazione a livello di ceppo e alle caratteristiche fisiologiche e biochimiche dei microrganismi lattici attraverso l’impiego di tecniche microbiologiche di base e di avanzate tecniche di biologia molecolare. Vengono portati avanti studi sulla caratterizzazione della microflora, sulla biodiversità microbica di formaggi a denominazione d’origine protetta e su prodotti tipici, sull’effetto di innovazioni tecnologiche quali i trattamenti termici del latte e l’uso di nuove attrezzature sulla microflora del latte e dei formaggi.

Il Servizio di Chimica del latte, tutela e certificazione dei prodotti è impegnato nello studio di aspetti che sempre più costituiranno fattori di qualità quali la presenza nel latte di componenti che passando nei prodotti derivati possono conferire a questi ultimi caratteristiche di Functional Food. Si tratta di ricerche che riguardano per esempio i Cla (acido linoleico coniugato) e peptidi bioattivi. Vengono inoltre curati aspetti che riguardano la necessità di adattare e validare metodiche analitiche che inevitabilmente (per l’importanza economica che questo riveste) vengono studiate e messe a punto per l’uso nel latte di vacca e consentirne così l’uso anche nel controllo del latte di pecora e di capra e nei prodotti derivati. Il personale del Servizio, è inoltre coinvolto nella gestione dell’attività dell’Organismo autorizzato dal Ministero per le politiche agricole e forestali per il controllo dei formaggi dop Pecorino Romano, Pecorino Sardo e Fiore Sardo.