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Editoriale

Un piano di rilancio per l'agricoltura

Una tutela per i prodotti regionali

La scheda degli enti che operano nell'agroalimentare

Punta sugli allevamenti l'agro-alimentare dell'isola

Marchio Igp per l'Agnello di Sardegna

Obiettivo qualità per i vini della Sardegna

Il vino si racconta, poi si beve

Alimentare in crisi per la riforma della Pac

 

La scheda degli enti che operano nell'agroalimentare

 

Ersat

L’Ersat è uno strumento operativo della Regione per l’attuazione dei programmi di sviluppo e l’assistenza tecnica nel settore agricolo. Opera in tutto il territorio attraverso 7 Servizi centrali, 8 Servizi territoriali (con sede a Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Tempio, Lanusei, Carbonia, Sanluri); 41 Centri zonali.
Tra i compiti istituzionali, l’Ersat deve dare attuazione alla riforma agro-pastorale. Deve inoltre svolgere, in collaborazione con le organizzazioni professionali agricole e seguendo le direttive della Regione, compiti di assistenza tecnica agli agricoltori, singoli o associati, e curare la formazione e l’aggiornamento degli operatori agricoli in collaborazione con le organizzazioni di categoria, secondo i programmi della Regione. All’Ersat è inoltre affidato il compito di assistere le cooperative e le altre realtà associative, specialmente nel settore dell’ occupazione giovanile. Realizza perciò iniziative dirette a favorire la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli.
Attualmente l’Ente, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 4, lettera i della legge regionale 5/84 sta curando l’attuazione della maggior parte delle misure agricole del Programma operativo regionale per l’utilizzo delle risorse Feoga. Nell’ambito del Quadro comunitario di sostegno 2000/2006.
Inoltre cura l’attuazione del Piano di sviluppo rurale che concede aiuti al reddito delle imprese agricole che adottano metodi di agricoltura eco-compatibile, che operano in aree svantaggiate (indennità compensative) e provvedono alla forestazione di superfici agricole. In particolare cura l’istruttoria tecnico-amministrativa dei progetti e collauda le opere per l’ adeguamento delle strutture di oltre l0 mila aziende nel rispetto delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia.
Sempre nell’ambito della programmazione comunitaria, recentemente l’Ersat ha aderito a numerosi programmi di cooperazione interregionale finalizzati al consolidamento di un’asse mediterraneo per la qualità dell’offerta agro-alimentare.
Rilevante è anche l’impegno istituzionale nelle attività di valorizzazione, qualificazione e promozione delle produzioni  agroalimentari sarde che si concretizza attraverso azioni di assistenza al marketing e alla certificazione e alla partecipazione coordinata a manifestazioni e fiere di livello nazionale e internazionale.
Nel settore dell’agricoltura biologica, l’Ersat ha il compito di vigilare sull’operato degli organismi di controllo delle produzioni biologiche ottenute in Sardegna. In questo settore cura anche la gestione dell’Elenco regionale e l’assistenza alle imprese che adottano metodi dell’agricoltura ecocompatibile.
Infine collabora con enti locali e consorzi di imprese nella realizzazione dei piani di sviluppo rurale cofinanziati dalla Commissione europea e nella predisposizione di azioni territoriali di sviluppo agricolo. 

Cras - Centro regionale agrario sperimentale 

Costituito nel 1956, il Cras (Centro regionale agrario sperimentale), con sede a Cagliari, è diventato operativo solo nel 1960, quando è stato dotato di strutture e aziende di sperimentazione agraria (Ussana e Uta inizialmente, Oristano, Nuoro, Sassari e più recentemente Tortolì e Borore).
Il principale compito istituzionale del Cras è quello di dare nuovi indirizzi alla sperimentazione agraria in materia di pedologia e chimica agraria, agronomia, zootecnia, industrie agrarie, fitopatologia, genetica vegetale, acclimatazione delle piante e silvicoltura.
Le aziende sperimentali del Centro si estendono su una superficie complessiva di oltre 600 ettari. A Ussana si svolge attività di ricerca su cereali, foraggi, piante erbacee da industria e sementi. L’azienda di Uta è invece specializzata nella ricerca sulle colture arboree, ortive sia in serra che in campo, e dispone di un laboratorio biotecnologico di risanamento del carciofo attraverso la micropropagazione. L’azienda sperimentale di Oristano è specializzata nelle colture ortive industriali, e l’azienda di Tortolì ha indirizzo orticolo e frutticolo, mentre nei campi sperimentali di Borore sono svolte ricerche tra le foraggere da pascolo.
A queste strutture di base si affiancano laboratori per analisi fisico-chimiche e ricerche nei vari settori. Un lavoro che viene eseguito da tecnici altamente specializzati collegati con Centri di ricerca all’avanguardia a livello universitario e privato. In particolare, esegue analisi dei terreni, di substrati per colture protette e di acque per irrigazione e vegetali.
Per assolvere ai compiti istituzionali, il Centro ha stipulato convenzioni con la Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari e con le Università di Torino, Bari e Pisa.
Nell’ambito di questi rapporti di scambio di esperienze scientifiche e di collaborazione, il Cras partecipa a ricerche su colture cerealicole (il Centro ha costituito diverse varietà di grano duro: Nora, Karel, Marmilla, Karalis), frutticole ed ortofrutticole in collaborazione con Istituzioni di ricerca universitarie, col Cnr e con il ministero per le Politiche agricole.
Il Centro è inoltre strettamente collegato con gli Istituti sperimentali del ministero dell’Agricoltura ed il Consiglio nazionale delle ricerche. A livello internazionale collabora con diversi Istituti e Università europee.  

Consorzio interprovinciale per la frutticoltura 

Il Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Nuoro e Oristano, ente finanziato e vigilato dalla Regione Sardegna, opera nell’ambito della programmazione regionale, con l’incarico di fornire servizi avanzati utili all’evoluzione del settore agricolo ed agro-alimentare della Sardegna.
Gli scopi principali del Consorzio, secondo gli orientamenti generali impartiti dall’assessorato dell’Agricoltura, consistono, infatti, nell’attuazione di programmi di sperimentazione agronomica e tecnologica sulle specie arboree da frutto; nell’impianto di frutteti e vigneti dimostrativi, volti a diffondere norme tecniche e insegnamenti pratici idonei a favorire razionali metodi di coltivazione, nell’impianto di vivai per la produzione di materiale di propagazione di specie arboricole e frutticole di elevate caratteristiche agronomiche.
L’attività del Consorzio, nelle sue linee principali, tende a verificare le concrete possibilità di sviluppo, d’ammodernamento e d’innovazione della filiera vitivinicola, di quella olivicolo-olearia e di quella ortofrutticola, nella specifica realtà isolana.
L’Ente opera su dieci aziende, distribuite nelle tre provincie di competenza, ove sono attuate le diverse attività di ricerca, di sperimentazione agronomica e tecnologica e di carattere dimostrativo.
Tra le azioni di maggior rilievo portate avanti nei diversi settori di competenza si segnalano:
– la sperimentazione agronomica nei settori viticolo, ortofrutticolo e olivicolo, mirata a verificare, nelle aziende dell’Ente e presso gli operatori agricoli, modelli di coltivazione avanzati e innovativi, con specifico riferimento allo studio del comportamento di varietà di recente introduzione nell’isola ed alla messa a punto di differenti tecniche di coltivazione riguardanti, tra l’altro, l’irrigazione, la meccanizzazione e il controllo dei parassiti;
– la sperimentazione tecnologica e la verifica tecnica indirizzate alla messa a punto di prodotti e processi riguardanti le produzioni vinicolo-olearie e frutticole, che andranno valutate analiticamente anche sotto il profilo organolettico;
– la costituzione di un nucleo di premoltiplicazione, finalizzato all’ottenimento di materiale di propagazione “certificato”;
– la produzione di materiale vegetale, dotato di pregevoli caratteristiche genetico-sanitarie, necessario per la realizzazione di nuove piantagioni di viti, olivi e fruttiferi, improntate a schemi più razionali e moderni. 

Istituto zootecnico e caseario per la Sardegna 

L’Istituto zootecnico e caseario ha sede in Olmedo, a pochi chilometri da Sassari. È l’ente strumentale della Regione preposto ad esercitare l’attività di sperimentazione nel campo zootecnico e della trasformazione del latte, al fine di migliorare il patrimonio zootecnico e l’industria casearia della Sardegna.
Nel corso degli anni ha acquisito un notevole ruolo nazionale ed internazionale nelle discipline inerenti l’allevamento di bovini, ovini e caprini in ambiente mediterraneo e la trasformazione del latte in particolare quello ovino e caprino.
La sua attività è caratterizzata da numerosi collegamenti con istituzioni di ricerca dei paesi dell’Unione europea e del bacino del Mediterraneo e con organismi internazionali quali la International Dairy Federation, in campo lattiero-caseario, e la Federazione europea di zootecnia, in campo zootecnico, che si occupa di ricerca e sperimentazione in materia di zootecnia e prodotti lattiero-caseari.
L’attività di ricerca dell’Istituto si concretizza attraverso presentazioni a convegni e seminari e pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali.
L’organizzazione tecnico-scientifica ed amministrativa dell’Istituto si articola in una Direzione generale, in due posizioni funzionali dirigenziali di staff ed in sette Servizi (Affari generali e amministrazione, Sistemi agrari ed aziende zootecniche, Nutrizione ed alimentazione del bestiame, Chimica del latte, tutela e certificazione dei prodotti, Microbiologia e tecnologia casearia, Riproduzione animale, Miglioramento genetico. L’organico attuale dell’ istituto è costituito da 124 unità.
Nel campo dei Sistemi agrari nonché dell’Alimentazione e Nutrizione recentemente l’Istituto ha iniziato una nuova linea di ricerca volta al rilancio dell’allevamento suino in condizioni di pascolamento controllato con l’obiettivo di valorizzare i prodotti della salumeria tradizionale artigiana. Nell’ambito di un progetto comunitario l’Istituto coordina uno studio sull’utilizzo delle leguminose sotto pascolamento con l’obiettivo di diminuire l’apporto di concimi azotati al terreno.
Due nuove linee di ricerca vengono inoltre ad aggiungersi alle precedenti con l’avvio di studi sul benessere animale in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico di Sassari e con il recupero della razza suina sarda e della razza ovina sarda primitiva.
Nel settore del miglioramento genetico l’Istituto zootecnico e caseario continua la sua opera a favore della selezione della razza ovina sarda tramite la valutazione dei riproduttori attraverso l’uso di un “Blup animal model”. Sono inoltre avviati a conclusione gli studi sulla mappatura del Dna degli ovini di razza sarda mentre sono in pieno svolgimento, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico di Sassari, le prove concernenti la resistenza genetica alla scrapie negli ovini di razza sarda.
Nel campo della fisiologia della riproduzione delle specie di interesse zootecnico, il servizio di Riproduzione animale cura la messa a punto e la verifica di nuove tecniche di riproduzione, la produzione e la distribuzione di materiale seminale e di embrioni.
Le ricerche effettuate, sia sugli animali che sulle procedure di conservazione e di utilizzo del materiale seminale, hanno reso possibile, soprattutto negli ovini e nei caprini, l’impiego su larga scala della fecondazione artificiale con seme fresco e congelato e hanno permesso l’applicazione su queste specie di razionali piani di selezione e di miglioramento genetico.
In campo caseario operano in modo diretto il servizio della Microbiologia e della Tecnologia Casearia e il servizio di Chimica del latte, Tutela e Certificazione dei prodotti.
L’attività di ricerca è indirizzata in particolare verso lo studio ed il miglioramento della qualità del latte di pecora e di capra e dei prodotti derivati, verso la caratterizzazione e la valorizzazione dei prodotti tipici e a Denominazione di Origine Protetta e verso lo studio di prodotti innovativi.
Il personale del servizio Tutela e certificazione è coinvolto nella gestione dell’attività dell’Organismo autorizzato dal ministero per le Politiche agricole e forestali per il controllo dei formaggi Dop Pecorino Romano, Pecorino Sardo e Fiore Sardo. 

Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna 

L’Istituto zooprofilattico sperimentale  della Sardegna è un ente sanitario di diritto pubblico ed opera come strumento tecnico scientifico dello Stato e della Regione in materia di igiene e sanità pubblica veterinaria. L’Istituto svolge attività di ricerca scientifica e di accertamento dello stato sanitario degli animali e di salubrità dei prodotti di origine animale. Opera nell’ ambito del servizio sanitario nazionale e garantisce ai Servizi veterinari della Regione e delle Unità sanitarie locali le prestazioni e la collaborazione tecnico-scientifica necessaria all’espletamento delle funzioni di rispettiva competenza.
È articolato nella sede centrale di Sassari, in quattro sezioni diagnostiche provinciali e in due centri territoriali di riferimento. Funzionalmente è organizzato in dipartimenti al cui interno operano laboratori e servizi.
Di nuova istituzione, l’Osservatorio epidemiologico veterinario regionale e tre Centri di referenza nazionali: sull’echinicoccosi e idatidosi; sulla zootecnia biologica; sulle mastopatie degli ovini e dei caprini.
L’Istituto produce vaccini ed ogni altro prodotto occorrente alla lotta contro le malattie trasmissibili degli animali, con particolare riguardo a quelle più diffuse in Sardegna.
L’Istituto cura anche l’ aggiornamento di tutto il personale e la formazione degli operatori sanitari anche attraverso la cooperazione tecnico-scientifica con istituti nazionali ed esteri del settore veterinario e con le università. Collabora con gli stessi enti per lo svolgimento di ricerche di base finalizzate allo sviluppo delle conoscenze nell’igiene e sanità pubblica veterinaria, secondo programmi comunitari, statali e regionali.
L’Istituto è impegnato inoltre nell’elaborazione, realizzazione e gestione di programmi pluriennali di intervento (piano di eradicazione della peste suina africana) e di numerose altre patologie del comparto zootecnico regionale che ne condizionano fortemente l’ingresso nel mercato unico europeo.
Nel settore della sperimentazione, l’Istituto ha in atto programmi di ricerca riguardanti il settore delle biotecnologie, del monitoraggio e del controllo dell’ equilibrio uomo-animale-ambiente, dei sistemi informativi per la gestione delle attività di sanità pubblica veterinaria. 

Associazione regionale allevatori della Sardegna 

L’Aras è nata nel marzo del 1982. Socia dell’Associazione italiana allevatori opera senza scopo di lucro nel quadro della politica generale a livello nazionale e in armonia con la politica agricola regionale. È un associazione di diritto privato, il cui consiglio direttivo viene eletto direttamente dagli allevatori. Come organi statutari, oltre il consiglio direttivo, vi sono otto sezioni regionali di razza.
Con circa 300 dipendenti tra tecnici di laboratorio, veterinari, agronomi ed impiegati, l’Aras – attualmente presieduta da Marco Scalas, affiancato dal direttore generale Marino Contu – ha la delega della Giunta regionale sull’assistenza tecnica in zootecnia promuovendo iniziative tese al miglioramento, all’incremento della produzione animale e alla valorizzazione zootecnica. Promuove inoltre la profilassi e la lotta contro le malattie infettive; tiene i libri anagrafici delle razze bovine rustiche; gestisce, in collaborazione con altri enti regionali e nazionali, i centri genetici delle razze ovine da latte e bovine da carne.
Molta attenzione viene dedicata alla elaborazione dei dati. Tutti i dati prodotti dai tecnici e dal laboratorio di analisi vengono elaborati tramite un sistema di “data warehousing” e resi disponibili agli operatori della filiera per trarne il massimo vantaggio. Annualmente viene pubblicato un annuario, denominato “Perseo”, nel quale vengono esposti i dati delle circa seimila aziende zootecniche che aderiscono al programma  di assistenza tecnica, corrispondenti, a livello regionale, a circa il 50% del patrimonio ovino da latte e il 75% del patrimonio bovino da latte. Viene inoltre pubblicato a cadenza trimestrale il giornale dell’Associazione “L’Allevatore sardo”.
Il laboratorio di analisi è uno dei fiori all’occhiello dell’Associazione. Accreditato Sinal, dal 1997 è parte integrante dell’assistenza tecnica e punto di riferimento dei caseifici, enti universitari e di ricerca. Vengono effettuate le analisi di quasi tutto il latte prodotto in Sardegna dalle aziende zootecniche (95 per cento circa).
Tutti gli sforzi sono dunque tesi ad estendere l’assistenza tecnica in modo capillare, raggiungendo così il numero più alto di aziende ed allevamenti. Attraverso la legge regionale n. 21, gli operatori agricoli hanno a disposizione,  sulle 21 zone omogenee nelle quali è stato diviso il territorio regionale, 116 equipe zootecniche (dottori agronomi e periti agrari) e veterinari che intervengono nelle aziende a cadenza mensile e/o variabile a seconda delle necessità.
Ottenere un prodotto di qualità e quindi competitivo, rendere gli allevatori e pastori sempre più professionalmente preparati, sono alcuni degli obiettivi che l’Aras vuole raggiungere anche attraverso il piano di assistenza tecnica. Per questo l’Associazione punta molto sulla preparazione e formazione continua dei suoi tecnici perché, insieme agli allevatori, si possano ottenere i migliori risultati.
Nell’annata 2003-2004, l’Associazione ha assistito 4.407 aziende di ovini, per un totale di 1.249.000 capi; 432 aziende caprini, per un totale dl 57.497 capi; 357 aziende bovini da latte, per un totale di 23.776 capi; 79 aziende bovini da carne rustici, per un totale di 3.568 capi. 

Centro servizi promozionali per le imprese 

Il Centro servizi promozionali per le imprese è un’Azienda speciale della Camera di commercio di Cagliari costituita nel 1987 con lo scopo di «promuovere le condizioni ed il sostegno dei processi di penetrazione e di integrazione nel mercato nazionale ed internazionale delle aziende operanti in tutti i settori economici (agricoltura, industria, artigianato, commercio, turismo e servizi), avendo riguardo a tutte le forme possibili di interscambio e cooperazione tecnologica, commerciale, finanziaria e di servizi». In quest’ambito il settore agro-alimentare costituisce uno dei punti di riferimento prioritario dell’attività dell’Azienda speciale. Il Centro Servizi opera attraverso azioni dirette di informazione, assistenza, formazione e promozione.
Nel 2003 è stata proposta con successo alla Fiera di Cagliari, in collaborazione con l’Ersat e il sistema camerale isolano, la prima edizione della “Borsa internazionale agro-alimentare della Sardegna”.  In quell’occasione, 56 fra le più importanti aziende produttrici hanno avuto l’opportunità di far conoscere la propria offerta a 40 buyer provenienti da otto paesi europei (Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna, Svezia e Finlandia). Gli operatori stranieri – selezionati con la collaborazione di nove Camere di commercio italiane all’estero – erano in grado di indirizzare le scelte commerciali di catene di supermercati, ristoranti, negozi specializzati, enoteche, grossisti, aziende di catering, centri discount e cooperative d’acquisto.
L’attività di promozione del Centro si esplica anche attraverso l’assistenza alle imprese del settore per la partecipazione alle fiere e mostre specialistiche nazionali ed internazionali, come il Biofach di Norimberga (prodotti biologici), Vinitaly di Verona (vini e distillati), Sana di Bologna (prodotti biologici e tipici), Anuga di Colonia (agroalimentare) e altre. Il Centro organizza inoltre direttamente missioni di promozione e commercializzazione in Italia e all’estero a sostegno delle produzioni agro-alimentari locali.